Una radice dolce: la liquirizia

La Glycyrrhiza glabra , comunemente detta liquirizia, deve il suo nome principalmente alla sua piacevolezza al gusto infatti la sua denominazione deriva dall’unione della parola greca glycos , cioè dolce con la parola, sempre greca,rhizos cioè radice indicando quindi una “radice dolce”. Già nota nell’antichità viene nominata anche da Teofrasto che la chiama radice di Siria od anche Scithica riferendosi all’ampio uso che di essa sembra facessero gli Sciiti.
E’ una pianta perenne suffruticosa i cui fusti sono eretti, cilindrici,glabri e solcati. Nel genere Glycyrrhiza si trovano numerose piante perenni , tra queste quella che viene considerata più importante perché valutata come più pregiata è la Glycyrrhiza glabra L. . La pianta appartiene alla ampia famiglia delle leguminose attualmente suddivisa in cesalpinacee , fabacee e mimosacee, in questa suddivisione la Glycyrrhiza è classificata tra le fabacee , famiglia alla quale appartengono anche piante come il fagiolo ed il pisello anche se la sistematica di questo gruppo rimane un po’ controversa. In Italia la pianta viene usualmente coltivata nelle regioni meridionali ed insulari, è diffusa sia in pianura che in collina variando in genere, come altitudine di coltivazione, da 0 a 100 m sul livello del mare, preferendo terreni argilloso - calcarei o siliceo - argillosi.




